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Quante volte vi è capitato di dover andare in giro con il doppio smartphone? 

E tutto questo per evitare di dover accettare telefonate di lavoro sul proprio dispositivo personale, e altrettanto per dover evitare di non avere il proprio device sempre con se: che si tratti di una pausa scroll sui social media, o di una mail personale di estrema importanza. 

Perché, quindi, rinunciare al proprio smartphone? Oppure: perché accettare di riceve messaggi di colleghi, capi o clienti sul proprio WhatsApp personale. Si sa, l’abuso dello strumento da chi ci contatta per motivi lavorativi, è sempre dietro l’angolo. 

Quante volte ci siamo ritrovati ad alzare gli occhi al cielo perché la chat della nostra app di messaggistica prediletta è completamente bloccata da messaggi di lavoro. 

Ancora peggio se abbiamo un’attività tutta nostra, ed abbiamo impostato tra i canali di comunicazioni con clienti – o possibili clienti – anche whatsapp. 

Questa situazione “critica” era, fino a poco fa, ulteriormente aggravata da un inconveniente di fondo: era del tutto inesistente una versione “business” della app dalla iconcina verde. Una mancanza notevole, che si è fatta sempre più pressante via via che le aziende hanno compreso quanto questo strumento possa essere essenziale per la propria strategia di comunicazione (o come via preferenziale per le relazioni con i clienti: customer care, per dirne una). 

Dati alla mano: per il 69% delle piccole e medie imprese, si tratta di uno strumento che agevola di molto l’interazione con i clienti; per il 52% si tratta di un mezzo molto importante per far crescere il proprio business (dati di Morning Consult). 

Era piuttosto ovvio che, visti i numeri, questo strumento non potesse rimanere confinato nel recinto dell’utilizzo personale.

E, difatti, ad inizio 2018 Facebook, che ha acquistato la App di messaggistica nel 2014, ha iniziato a rilasciare in alcuni paesi (tra cui l’Italia), una versione “Business”. 

Oltre le caratteristiche conosciute e sperimentate sino ad ora sulla versione “personale”, ci sono alcune importanti novità e feature che si sposano perfettamente con l’utilizzo aziendale. Alcune integrazioni che, a ben vedere, serviranno ad implementare le capacità di comunicare con gli utenti e ad interagire con un flusso privo di interruzioni. 

Ma quali sono queste features? 

Tenendo presente che l’aspetto della applicazione rimane molto simile a quello che abbiamo imparato a conoscere, con l’unica differenza che verrà applicata la già celebre “spunta blu”, tra le principali novità ci sono: 

  • Una sezione più ampia con le informazioni utili (sito web, e.mail, sede); 
  • La possibilità di impostare delle risposte rapide con messaggi di benvenuto, o che avvisino gli orari di disponibilità per la chat; 
  • La possibilità di creare messaggi in automatico per utenti interessati ad informazioni specifiche ed usuali, quali l’orario di esercizio o la disponibilità di prodotti; 
  • Possibilità per chi gestisca la app (grazie al numero identificativo) di valutare dati statistici, come il numero di messaggi letti. 

Tutte bellissime novità, che sicuramente aiuteranno il vostro business, ma si pone ancora il problema di cui parlavamo all’inizio: siamo costretti a portare con noi due smartphone, con due profili di WhatsApp differenti? 

Si, se vogliamo complicarci la vita. No, se decidiamo di semplificare le cose e scegliere uno smartphone dual sim, performante e con le caratteristiche dei top di gamma, senza però l’inconveniente di un contratto pluriennale vincolante o un esborso di somme eccessive. 

Ogni smartphone NUU Mobile ha due slot per le sim: questo vuol dire poter avere sempre con se due linee telefoniche (personale e lavorativa) e sfruttare al massimo questa innovazione introdotta. 

A questo si aggiungono tutte le caratteristiche sorprendenti che ognuno di questi dispositivi offre. 

Il mondo intorno a te è semplice se sai quali strumenti usare, non lasciarti scappare un NUU Mobile